Masturbazione femminile consapevole: cos’è e perché fa bene

Masturbazione femminile consapevole: cos’è e perché fa bene

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La masturbazione femminile consapevole è un modo di darsi piacere con lentezza e presenza: si pone un’intenzione, si respira dentro le sensazioni e si ascolta il corpo, senza avere l’orgasmo come unico obiettivo. Oltre al piacere fisico porta benefici concreti sul rilassamento, sulle emozioni, sull’amore per sé e sulla qualità delle relazioni, anche di coppia.

Sono Antonella Giordano, coach e consulente sessuale, antropologa e doula. Da quindici anni accompagno le donne nel loro rapporto con il corpo, il piacere e le relazioni. In questo articolo ti racconto perché la masturbazione è ancora un tabù, cosa cambia quando la vivi con consapevolezza e come iniziare già stasera. È tratto da una puntata del mio podcast LEGAMI, che puoi ascoltare qui sopra.

Perché la masturbazione femminile è ancora un tabù?

Perché per secoli ci hanno raccontato che fosse pericolosa. Nel 1760 il medico svizzero Samuel-Auguste Tissot pubblicò un trattato in cui attribuiva alla masturbazione malattie, follia e debolezza. Quell’idea è passata attraverso la medicina, la religione e l’educazione, ed è arrivata fino alle nostre camerette.

Per le donne il silenzio è stato doppio. Nelle indagini sulla sessualità gli uomini dichiarano di masturbarsi più spesso delle donne, e da antropologa mi chiedo sempre quanto di quella differenza sia reale e quanto dipenda dalla difficoltà di dirlo. Il tabù vive anche lì: in ciò che non osiamo nominare.

Una premessa importante: non esiste alcun obbligo. Se il tuo corpo non ti chiama in questa direzione, va bene così. Se ti chiama, qui trovi tante buone ragioni per ascoltarlo.

Cos’è la masturbazione consapevole?

Esiste una masturbazione veloce, quasi meccanica, fatta per scaricare una tensione in pochi minuti. Ogni tanto ci sta. La masturbazione consapevole è un’altra esperienza: ti prendi del tempo, crei uno spazio accogliente, poni un’intenzione e lasci che il respiro accompagni ogni sensazione.

L’orgasmo può arrivare o no. L’obiettivo può essere rilassarti, provare gioia, conoscerti meglio o semplicemente sentire cosa succede nel corpo quando ricevi piacere senza fretta.

Quali sono i benefici della masturbazione femminile?

Nel mio lavoro con le donne ho visto dieci effetti che tornano sempre.

1. Piacere e benessere fisico

Darti piacere stimola il rilascio di endorfine, ossitocina e dopamina. Il respiro si allunga, i muscoli si sciolgono, il sonno spesso migliora. È anche il modo in cui la maggior parte delle donne impara a conoscere il proprio orgasmo: clitorideo, interno, a ondate, di tutto il corpo.

2. Cura delle emozioni

Quando ti tocchi con presenza possono affiorare lacrime, malinconia o rabbia. Se il corpo ha voglia di attraversarle, respira e lasciale passare: stai completando un ciclo di stress. Se invece arrivano flashback o il corpo si irrigidisce, fermati e torna al presente. In quel caso è importante farsi accompagnare da una professionista.

3. Liberarsi dai condizionamenti

Molte convinzioni sulla sessualità le abbiamo ereditate senza sceglierle: dalla famiglia, dalla scuola, dalla religione. Ogni esperienza di piacere vissuta con gentilezza insegna al corpo qualcosa di nuovo, e con il tempo l’esperienza pesa più delle parole che ci hanno detto.

4. Più sovranità sul tuo corpo

Conoscere il tuo piacere ti restituisce la sovranità sul tuo corpo. Ti senti più intera, meno divisa tra una testa che organizza tutto e un corpo che resta in un’altra stanza.

5. Saper dire sì e no

Quando impari a sentire con precisione cosa ti piace e cosa no, quella precisione si porta in tutte le relazioni: con il partner, le amiche, la famiglia, il lavoro. Molte delle donne che accompagno scoprono di riuscire a dire un no gentile e fermo per la prima volta.

6. Una sessualità di coppia più vera

Toccarti ti regala una mappa: dove ti piace essere toccata, con quale ritmo, con quale pressione. Con questa mappa puoi guidare chi ami e trasformare il sesso in una conversazione. E no, masturbarti non ti toglie la voglia del partner: di solito il desiderio, quando lo nutri, cresce.

7. Conoscere il desiderio lungo il ciclo mestruale

Il desiderio cambia nelle diverse fasi del ciclo mestruale, e cambia anche il modo in cui il corpo vuole essere toccato. Esplorarti nelle varie fasi ti aiuta a leggere il calo della libido come una stagione e a smettere di pensare che qualcosa non vada. Ne parlo in modo approfondito nel corso Il tuo ciclo, il tuo piacere.

8. Amore per sé e per il proprio corpo

Quando ti dai piacere ascolti il corpo da dentro: senti quanto è capace di gioia e di rilassamento. Inizi ad amarlo per ciò che sa fare, prima che per come appare. E prenderti del tempo solo per te, chiudendo la porta, è già un atto d’amore.

9. Presenza e magnetismo

Una donna che si sente appagata, anche da sola, si muove nel mondo in un altro modo: sta più dritta, sa cosa vuole, agisce da un senso di pienezza. Lo vedo nella vita privata e nel lavoro delle imprenditrici che accompagno.

10. Un gesto femminista

Per secoli il piacere femminile è stato ignorato o controllato. Basti pensare che l’anatomia completa del clitoride è stata descritta in modo dettagliato solo nel 1998, dall’urologa australiana Helen O’Connell. Darti piacere con rispetto, per te sola, è un modo concreto di riprenderti ciò che è tuo.

Tutto ciò è spiegato in maniera più esaustiva nella puntata del mio podcast LEGAMI, il link lo trovi sopra.

Come praticare la masturbazione consapevole: 5 passi

  • Crea lo spazio. Lenzuola pulite, luce soffusa, una candela o una musica che ami. Ti serve sentirti al sicuro.
  • Poni un’intenzione. A cosa dedichi questo momento? Piacere, cura, curiosità, lasciare andare. Puoi scriverla.
  • Respira. Inspira dal naso ed espira dalla bocca, lasciando uscire il suono se arriva.
  • Toccati dall’esterno verso l’interno. Viso, braccia, cosce, seno, glutei; poi inguine, grandi labbra, piccole labbra e clitoride. Se usi un sex toy, prova anche senza vibrazione: la lentezza ti fa sentire di più.
  • Chiudi con gratitudine. Una mano sul cuore e una sul ventre, e ringrazia il tuo corpo, che l’orgasmo sia arrivato o no.

Se vuoi una guida passo passo, ti regalo la mia pratica di autotocco cliccando qui, la stessa che uso con le mie clienti.

 

Domande frequenti sulla masturbazione femminile

La masturbazione femminile fa bene alla salute?

Sì. Favorisce il rilassamento, il rilascio di endorfine e ossitocina, la qualità del sonno e la conoscenza del proprio corpo e del proprio orgasmo. Diventa un problema solo quando è compulsiva o usata per anestetizzare emozioni difficili.

Masturbarsi spesso fa diminuire il desiderio per il partner?

Di solito succede il contrario: il desiderio, quando viene nutrito, tende a crescere. Inoltre conoscere il proprio piacere aiuta a comunicare meglio con il partner.

Cosa significa masturbazione consapevole?

Significa darsi piacere con lentezza e presenza, ponendo un’intenzione e seguendo il respiro, senza avere l’orgasmo come unico obiettivo.

È normale piangere o emozionarsi durante la masturbazione?

Sì, il corpo custodisce emozioni che possono riaffiorare. Se le emozioni scorrono, lasciale passare respirando. Se compaiono flashback, blocchi o forte agitazione, fermati e chiedi il supporto di una professionista.

Bisogna per forza arrivare all’orgasmo?

No. L’orgasmo è una bella possibilità, ma la pratica può avere altri obiettivi: rilassarsi, conoscersi, curare il rapporto con il corpo.

Vuoi lavorare sul tuo piacere in modo profondo?

Se senti che sul piacere, sul corpo o sulle relazioni c’è un nodo che da sola fai fatica a sciogliere, è il lavoro che faccio in SOVRANA, il mio percorso individuale di tre mesi, online o a Torino. Il primo passo è una chiamata conoscitiva gratuita: scrivimi su WhatsApp qui.

Chi sono

Sono Antonella Giordano, coach e consulente sessuale, antropologa, doula e naturopata esperta in ciclicità. Vivo e lavoro a Torino e online. Da quindici anni accompagno le donne su piacere, sessualità consapevole, corpo e relazioni. Sono co-fondatrice di Scuola DEA – Divine Embodied Academy e conduco il podcast LEGAMI, ogni lunedì su Spotify.

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